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I più alti livelli plasmatici di insulina a digiuno appaiono associati a un maggior rischio di cancro alla prostata
Gli effetti di tipo mitogenico e di stimolazione della crescita dei fattori di crescita insulino-simili sembrano avere un ruolo nella carcinogenesi della prostata anche se l’associazione diretta tra i livelli di insulina e il rischio di tumore della prostata non...(Leggi)
Scompenso cardiaco: l’impiego degli antagonisti alfa-1 adrenergici per l’ipertrofia prostatica benigna associato a maggiore ospedalizzazione
Precedenti studi clinici hanno mostrato che gli antagonisti alfa1-adrenergici non sono efficaci nei soggetti con scompenso cardiaco e potrebbero aumentare l’incidenza dell’insufficienza cardiaca quando impiegati nell’ipertensione.Tuttavia, gli antagonisti alfa-1 adrenergici possono essere prescritti ai soggetti con scompenso cardiaco che soffrono...(Leggi)
Aumento della mortalità con l’uso di terapia ormonale per il tumore della prostata, ma solo negli uomini con insufficienza cardiaca indotta da coronaropatia o infarto miocardico
La terapia ormonale aggiunta a radioterapia per il trattamento del tumore della prostata porta a un miglioramento della sopravvivenza, ad eccezione probabilmente degli uomini con gravi-moderate comorbilità.I ricercatori del Brigham & Women's Hospital - Dana-Farber Cancer Institute a Boston, negli...(Leggi)
Tumore della vescica allo stadio iniziale: i pazienti sottoposti a trattamenti di maggiore intensità non sembrano avere benefici nella sopravvivenza
Negli Stati Uniti il cancro della vescica rappresenta il tumore con la maggiore prevalenza e anche quello con i costi più elevati per il trattamento.In mancanza di evidenza di alto livello che possa guidare la gestione ottimale di questa patologia,...(Leggi)
La terapia ormonale associata ad aumento della mortalità negli uomini con tumore della prostata e malattia coronarica
Negli gli uomini con una storia di malattia coronarica e con tumore della prostata localizzato o localmente avanzato, la terapia ormonale neoadiuvante è associata a un più alto rischio di morte, quasi 2 volte maggiore.Queste le conclusioni di uno studio...(Leggi)
Le raccomandazioni di ASCO e AUA nella prevenzione del tumore alla prostata
L’American Society for Clinical Oncology ( ASCO ) e l’American Urological Association ( AUA ) hanno presentato le linee guida sui potenziali benefici e rischi riguardanti l’assunzione degli inibitori della 5-alfa-reduttasi ( 5-ARI ) nella prevenzione del tumore della prostata.Il...(Leggi)
Screening per tumore della prostata: alta incidenza di falsi positivi
L’European Randomized Study of Screening for Prostate Cancer ha preso avvio nei primi anni 90 con l’obiettivo di valutare l’effetto dello screening mediante misurazione del livello di antigene prostatico specifico ( PSA ) sui tassi di mortalità per tumore della...(Leggi)
Bassa incidenza di mortalità tra i pazienti sottoposti a screening per carcinoma prostatico
Gli effetti dello screening basato sulla valutazione dei livelli dell’antigene prostatico specifico ( PSA ) e dell’esame rettale digitale sul tasso di morte per carcinoma della prostata non sono noti.I Ricercatori della Washington University School of Medicine di St.
Louis, negli...(Leggi)
Impatto dei livelli di PSA alla diagnosi sulla sopravvivenza relativa negli uomini con carcinoma della prostata localizzato
Ricercatori dell’University Hospital di Lund, in Svezia, hanno valutato il valore predittivo dei livelli di PSA ( antigene prostatico specifico ) in uno studio di coorte analizzando la sopravvivenza relativa in tutti gli uomini con tumore della prostata localizzato, registrati...(Leggi)
L’esposizione agli inibitori della 5-alfa reduttasi non è associata a rischio di frattura dell’anca
Per oltre 15 anni, gi inibitori della 5-alfa reduttasi, che bloccano la conversione del testosterone in diidrotestosterone, sono stati utilizzati nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna.Studi a breve termine non hanno mostrato alcun effetto di questi farmaci sul metabolismo osseo, ma...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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